Da Birzeit, don Nidal torna a condividere con la nostra Comunità Pastorale alcune notizie sulla vita della parrocchia e sul cammino dei giovani, che prosegue anche in un tempo segnato da grandi difficoltà. Nel suo messaggio racconta in particolare l’esperienza di “Giovani per Gaza” e la ripresa delle attività del nuovo anno pastorale. Alle sue parole si unisce la risposta di don Gabriele, nel segno di quella comunione e vicinanza che continuano a legare le nostre comunità.
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Caro Padre Gabriele,
spero che tu stia bene. Volevo condividere con te con tanto affetto alcune notizie della nostra parrocchia durante il mese di agosto.
Prima di tutto, voglio dirti che siete sempre presenti nelle nostre preghiere. In questo periodo così difficile per la nostra terra, ci sentiamo particolarmente uniti a voi nella preghiera per la pace. La situazione non è facile: i posti di blocco e le difficoltà negli spostamenti rendono difficile per tante persone andare da una zona all’altra e partecipare alle celebrazioni, alle preghiere e agli incontri. Nonostante tutto, cerchiamo di andare avanti con fiducia e speranza, mantenendo viva la nostra vita parrocchiale.
Durante questo mese abbiamo vissuto un momento molto bello con il programma “Giovani per Gaza”. Abbiamo organizzato un incontro di due giorni con i giovani e le ragazze, con momenti di condivisione, amicizia e preghiera, insieme a un’attività ricreativa e a una visita alla città di Gerico.
È stato bello vedere i giovani stare insieme, divertirsi, parlare e conoscersi meglio. Ma soprattutto è stato bello vedere il loro entusiasmo e il loro desiderio di fare qualcosa per gli altri, in particolare per le persone che stanno soffrendo a causa della situazione a Gaza.
Con “Giovani per Gaza” abbiamo cercato di aiutare i nostri giovani a guardare oltre se stessi, a vedere la sofferenza degli altri e a capire che anche loro possono fare qualcosa, attraverso la solidarietà, il servizio e l’aiuto concreto. Vedere questo entusiasmo nei loro occhi ci dà tanta speranza per il futuro.
Ora, dopo le attività estive, abbiamo ripreso i nostri incontri con i giovani e le ragazze e le nostre attività parrocchiali. Per noi questa ripresa è molto importante. Non vogliamo che i giovani si avvicinino alla Chiesa solo durante le attività estive, ma desideriamo accompagnarli durante tutto l’anno, camminando insieme a loro.
Vogliamo che ogni giovane possa sentirsi parte della Chiesa, possa considerarla come la propria casa e possa scoprire che ha un posto, una voce e un ruolo nella comunità. Per noi, questo è un punto molto importante del nostro lavoro con i giovani.
Per questo, il tema del nostro cammino pastorale di quest’anno è “Camminare in profondità”. Desideriamo accompagnare i giovani a conoscere meglio Gesù, a vivere una fede più profonda, ad amare la Chiesa e a sentirsi sempre più parte di essa.
In questo senso, anche “Giovani per Gaza” è stato un passo importante del nostro cammino: imparare a vedere chi soffre, essere vicini agli altri, aiutare e servire. Vogliamo che i nostri giovani scoprano che la fede non è solo parole o incontri, ma è anche amore concreto e servizio.
Affidiamo tutto questo al Signore e preghiamo perché questo nuovo anno pastorale sia un anno bello e fecondo per i nostri giovani, un anno in cui possano crescere nella fede, nell’amicizia, nell’amore per la Chiesa e nel desiderio di servire.
Infine, con grande gioia, vi facciamo i nostri più cari auguri per la festa della Natività della Vergine Maria, nostra Madre. Che Maria vi accompagni sempre, vi protegga nel vostro servizio e continui a intercedere per la pace nella nostra terra.
Ti mando un caro abbraccio e ti assicuro ancora una volta la nostra preghiera.
Che il Signore vi benedica e che Maria vi accompagni sempre.
Don Nidal
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Grazie carissimo Padre Nidal. Ascoltare il vostro vissuto ci riporta al Centro della nostra fede e al senso più profondo di ogni iniziativa pastorale: incontrare Cristo e vivere Cristo ogni giorno, donando agli altri il Suo Amore per noi. Siamo molto contenti del vostro programma “Giovani per Gaza” e colgo l’occasione per dirti che io stesso faccio parte di un gruppo di preti e vescovi di tutto il mondo che si mobilitano perché il dramma di Gaza venga finalmente preso in considerazione dagli stati di tutto il mondo, cristiani in primis.
Cristo ci salva da noi stessi e dal peccato di orgoglio ed egoismo che spesso occupa il nostro cuore e le nostre azioni. Ma non si può desiderare la propria salvezza senza desiderare anche la salvezza degli altri, specialmente di chi è distrutto nella sua dignità di uomo e donna, di bambino, di figlio di Dio.
La Beata Vergine Maria guidi sempre anche i vostri passi, sostenendovi nelle lotte quotidiane per vivere il Vangelo di Gesù sempre.
Con tanto affetto vi abbraccio
don Gabriele
