“Pace a voi” Giovanni 20,19
Terzo incontro: “Sarete figli dell’Altissimo” (Lc 6, 27 -36)
⮚ Attendere la parola
Signore,
sorgente della giustizia
e principio della concordia,
tu, nell’annuncio dell’Angelo a Maria
hai recato agli uomini
la buona notizia
della riconciliazione
tra il Cielo e la terra:
apri il cuore degli uomini al dialogo
e sostieni l’impegno
degli operatori di pace,
perché sul ricorso alle armi
prevalga il negoziato,
sull’incomprensione l’intesa,
sull’offesa il perdono, sull’odio l’amore.
Amen.
San Giovanni Paolo II
⮚ Ascoltare la Parola
Luca 6, 27 -36
27 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, 28 benedite
coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. 29 A chi ti percuote sulla guancia, offri
anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. 30 Da’ a chiunque ti chiede, e a
chi prende le cose tue, non chiederle indietro. 31 E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche
voi fate a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano
quelli che li amano. 33 E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è
dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale
gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne
altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra
ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
36 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
⮚ Intervento dell’animatore
⮚ Silenzio
⮚ Per approfondire
Da La Teologia degli Oppressi di don Tonino Bello
Per noi credenti la pace non è frutto della paura, ma dell'amore
C'è da rimanere fortemente preoccupati di fronte ai convincimenti di certi cristiani che giustificano il loro
impegno per la pace, motivandolo solo dall'ampiezza planetaria che oggi ogni guerra fatalmente rivestirebbe.
Non è un buon segnale agitare come mezzo omiletico lo spettro delle armi di sterminio unicamente per la
catastroficità delle loro conseguenze. E qui l'equivoco.
Alla radice dei pronunciamenti della Chiesa non sta il fatto che una guerra oggi è destinata a collocarsi su crinali
apocalittici e a trascinare nella distruzione totale non solo il drago ma anche S. Giorgio, bensì la convinzione che
ogni guerra, anche una scaramuccia di paese, è una violazione della legge dell'amore «Amate i vostri nemici e
pregate per i vostri cuori».
Amate. Questo è il principio architettonico supremo, ultimo, escatologico (se ci è lecito con una trasmutazione
semantica trasferire la pace sul terreno ultimo del cuore).
Principio, per giunta, da non sottoporre a processi schizoidi come se dovesse regolare solo comportamenti
individuali e non anche quelli collettivi dei popoli.
Noi credenti dopo aver «usato» la fede per pace, dobbiamo oggi «osare» la pace per fede
Che significa «osare la pace per fede»?
L'espressione è di Borthoeffer, e sta a indicare che finché noi cristiani saremo assertori di questa specie di
«pelagianesimo della pace», finché cioè perseguiremo una pace frutto solo della prudenza umana, della saggezza
della carne, dei sillogismi della ragione, dei calcoli di cancelleria, accuseremo sempre un imprescindibile deficit
di peso specifico. La pace va «osata» sulla parola di Cristo, non «calcolata» nei lambiccati dosaggi dei nostri
equilibri.
Questo vuol dire che chi la «osa», deve sborsare in contanti monete di lacrime, di incomprensioni, di sangue.
Ma vuol dire soprattutto che la pace deve continuamente tenere i conti aperti. Con la stoltezza della Croce che
provoca il sorriso dei dotti. Con la debolezza della Parola di Dio che suscita le preoccupazioni dei prudenti.
⮚ Comunicazione nella fede
1. Questo discorso di Gesù come ti appare? Belle parole ma che restano illusioni in quanto
l’animo umano istintivamente segue logiche opposte a quelle del Vangelo, oppure parole capaci
di generare rapporti positivi tra persone e popoli?
2. Hai vissuto esperienze di riconciliazione e rappacificazione? Ci sono invece situazioni di
“contrasto” che fanno soffrire?
3. In base ai tuoi ricordi ed esperienze, vivere in Europa dal dopoguerra in poi che cosa ci ha fatto
godere e che cosa insegna a tutti i popoli della terra?
⮚ Preghiera: Padre nostro
