Quinto incontro dei gruppi di ascolto: la scheda e il video

Elia, voce di Dio

Quinto incontro: Il Signore è un “Altro”….

1 Re 19, 1 – 21

 Attendere la parola

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
Agli idoli del paese,
agli dèi potenti andava tutto il mio favore.
Moltiplicano le loro pene
quelli che corrono dietro a un dio straniero.
Io non spanderò le loro libagioni di sangue,
né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:
la mia eredità è stupenda.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Salmo 16

 Ascoltare la Parola

La “debolezza” di Elia
1 Acab riferì a Gezabele tutto quello che Elia aveva fatto e che aveva ucciso di
spada tutti i profeti.  2 Gezabele inviò un messaggero a Elia per dirgli: «Gli dèi mi
facciano questo e anche di peggio, se domani a quest’ora non avrò reso la tua
vita come la vita di uno di loro».  3 Elia, impaurito, si alzò e se ne andò per
salvarsi. Giunse a Bersabea di Giuda. Lasciò là il suo servo.  4 Egli s’inoltrò nel
deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso
di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono
migliore dei miei padri».  5 Si coricò e si addormentò sotto la ginestra. Ma ecco che
un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!».  6 Egli guardò e vide vicino alla
sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e
bevve, quindi di nuovo si coricò.  7 Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore,

lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino».  8 Si
alzò, mangiò e bevve. Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e
quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Il vero volto di Dio
9 Là entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola
del Signore in questi termini: «Che cosa fai qui, Elia?».  10 Egli rispose: «Sono
pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno
abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i
tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi cercano di togliermi la vita».  11 Gli disse:
«Esci e férmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore
passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le
rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un
terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.  12 Dopo il terremoto, un fuoco, ma
il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza
leggera.  13 Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò
all’ingresso della caverna. Ed ecco, venne a lui una voce che gli diceva: «Che cosa
fai qui, Elia?».  14 Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti,
poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi
altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi cercano di
togliermi la vita». 15 Il Signore gli disse: «Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto
di Damasco; giunto là, ungerai Cazaèl come re su Aram.  16 Poi ungerai Ieu, figlio
di Nimsì, come re su Israele e ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come
profeta al tuo posto.  17 Se uno scamperà alla spada di Cazaèl, lo farà morire Ieu;
se uno scamperà alla spada di Ieu, lo farà morire Eliseo.  18 Io, poi, riserverò per
me in Israele settemila persone, tutti i ginocchi che non si sono piegati a Baal e
tutte le bocche che non l’hanno baciato».

Eliseo
19 Partito di lì, Elia trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi
davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elia, passandogli vicino, gli
gettò addosso il suo mantello.  20 Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elia,
dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse:
«Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».  21 Allontanatosi da lui, Eliseo
prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la
carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia,
entrando al suo servizio.

 Intervento dell’animatore
 Silenzio
 Comunicazione nella fede
1. Abbiamo provato momenti/esperienze di depressione?
Causati da che cosa: paura, solitudine, disillusioni, calunnie…?
Depressioni a causa di altre persone o perchè ci siamo sentiti non capiti, traditi,
abbandonati da Dio?
Come ne siamo usciti?

2. Il nostro cammino di “ricerca” di Dio si è fondato sulla volontà di trovarlo,
l’emotività di alcune esperienze religiose, lo slancio in azioni di carità e
volontariato …?  che cosa ci hanno lasciato queste “ricerche”?
Ci è poi capitato di “sentire”la voce di Dio nel silenzio= quando magari, come Elia, ci
siamo sentiti falliti, disperati,invocando addirittura la morte…?
 Preghiera: Padre nostro